Lapo, punto e a capo

Lasciando stare le tv, i giornali hanno trattato come dovevano la vicenda Lapo Elkann? Secondo Mario Adinolfi, non proprio:

Non si tratta di voler fare moralismo o di sciacallare su una disgraziata vicenda. Si tratta dell’ennesima occasione perduta per raccontare come sta davvero questo paese, per regalare un affresco di verita. E invece sui giornali che trovate? L’articolo su Martina Stella che scarica Lapo (Titolo: “Siamo ex da mesi, strade diverse”, Corsera, Maria Laura Rodota); quello su nonno Gianni (Titolo incredibile: “L’Avvocato lo adorava, gli prestava anche le giacche”, Corsera, Maria Latella); **quello su quanto e figo essere Agnelli **(Titolo: “Donne, sport e tirocinio in azienda, le storie diverse dei giovani Agnelli”, Corsera, Aldo Cazzullo…droga no, con i giovani Agnelli non c’entra niente, vero?); su quanto sia un manager affidabile (Titolo: “L’ultima festa di compleanno: vado a letto, domani si lavora”, Repubblica, Vera Schiavazzi); sulle sue grandi intuizioni di marketing (Titolo enorme: “Felpe e stampa rosa, l’outsider Fiat: il suo sogno, svecchiare il marchio dell’auto di Torino”, Repubblica, Maurizio Crosetti); sulla lite Alain Elkann-Bruno Vespa (“Lo screzio con Vespa, poi la pace”, Corsera); su Alex Del Piero (“E’ un amico, andra tutto bene”, Corsera).

Adinolfi