A come abbuffata

E pure Anna ha fatto il suo restyling: ora si chiama A e si prende assai sul serio. Direttrice Maria Latella. Impressioni a un primo sguardo:

  • Progetto grafico molto incentrato sul marchio “A”. Le pagine sono piene zeppe di cose, ma restano leggère. Hanno fatto un ottimo lavoro.

  • Un settimanale di 306 pagine è buono per una famiglia di 6 persone con un bagno solo.

  • Sembra quasi che il vecchio Anna sia andato a letto con Parioli Pocket e la nuova rivista sia la loro figlia. Tutto è molto “Roma Nord”, come anche l’attacco di un pezzo di Stefano Pistolini che ho visto ma che non riuscirò più a trovare.

  • Lo spirito-guida del giornale è il “salottismo”, neologismo che prima o poi comparirà in una delle rubriche iniziali chiamata “Parole parole”. Iscrtti al partito del salotto sono, oltre alla direttrice, Lella Costa, Sandro Veronesi, Isabella Angius che racconta Silvio Sircana, i soliti Francesa Neri&Claudio; Amendola, Susan Sarandon (“non si tradisce andando a letto ma scrivendo una poesia”), ecc…

  • Buona la scelta di pescare a piene mani da due temi un po’ trascurati dalle riviste concorrenti: notizie e sesso.

  • Splendide la rubrica (vedi alla voce “salottismo”) “6 gradi di separazione” e l’idea di raccontare notizie con l’etichetta “confermato” o “smentito”.

  • Effettivamente d’impatto i servizi di moda abbastanza “glam” firmati (l’avete vista la firma?) da Sciascia Gambaccini. Quello con Stephanie Seymour era talmente bello che l’hanno fatto schizzare nella sezione attualità a centinaia di pagine dal comparto fashion.

  • I Gad Lerner ed Enrico Mentana di A sono Marco Travaglio e Mario Giordano. Claudio Baglioni è Alessia Marcuzzi.

  • La rubrica dei libri - chiamata senza vergogna “i libri della settimana” - sembra la tradizionale pubblicità bi-pagina del club degli editori (oppure l’equivalente di 8 schermate di Amazon Books).

  • Non poteva mancare il blog. Ma il sito al momento è irraggiungibile e non ricordo bene il nome della “più nota blogger del momento” che lo cura, comunque è quella padovana che casualmente era finita senza motivo su Corriere della Sera e Repubblica la scorsa settimana.

  • Se siete di quelli che anni fa (prima di internet) erano curiosi di vedere in faccia i dj radiofonici e oggi avete la stessa smania per i giornalisti A fa al caso vostro: foto dei contributor a inizio giornale, foto dei redattori nella pagina dell’oroscopo.

  • Nessun femminile è immune dalla terribile pubblicità degli orribili ciabattoni Valleverde.